Comunicato stampa 13-05-2016 – Sbarco migranti a Crotone.

Comunicato stampa 13-05-2016 – Sbarco migranti a Crotone.

A Crotone i 233 migranti di Nave Aquarius dopo due giorni di navigazione dal soccorso di mercoledì mattina. La nave di SOS Mediterranee riprenderà questa sera la sua missione.

Sono terminate poco prima delle 17:00 di oggi le operazioni di sbarco dei 233 migranti presi a bordo da Nave Aquarius della associazione internazionale SOS Mediterranee. Il porto di Crotone è stato indicato dalla centrale operativa del Comando Generale Capitanerie di Porto di Roma che ha coordinato i punti di approdo di tutte le navi impegnate nei soccorsi in mare dei giorni scorsi. A bordo della Aquarius erano presenti i 119 migranti soccorsi da SOS Mediterranee con il supporto di Sea Watch e 114 soccorsi da una nave della Marina Militare poi trasbordati su nave Aquarius. Entrambe le operazioni sono state effettuate mercoledì.

Sulla banchina del porto di Crotone attendevano l’ormeggio della nave di SOS Mediterranee i pullman dell’ente gestore del centro di accoglienza e le forze dell’ordine. Primi a sbarcare sono stati i migranti da affidare a cure mediche. Tra questi anche il ragazzo gravemente ferito al piede che l’equipe di Medici Senza Frontiere ha iniziato a curare già sul ponte della nave. La ferita era profonda e il giovane aveva perso molto sangue. Successivamente anche gli altri ospiti della Aquarius hanno lasciato la nave per salire a bordo dei pullman diretti nei rispettivi centri di accoglienza.

Tra i migranti condotti nel porto di Crotone erano presenti 17 donne e 51 minori. Tra questi ultimi anche quattro bambini di età inferiore ai cinque anni e un bimbo di pochi mesi. Le nazionalità di provenienza dei migranti salpati dalla Libia sono tutte della regione centro-occidentale del continente africano. In prevalenza, più della metà, provenienti da Costa d’Avorio, Guinea Conakry e Mali. Erano inoltre a bordo dei gommoni su cui navigavano anche cittadini della Nigeria, del Senegal, Nord Sudan, Gambia, Liberia, Ghana e Burkina Faso.

Photo Credits: Giorgos Moutafis